Il valore aggiunto della chirurgia plastica

La chirurgia plastica è definita come la chirurgia della pelle e dei tessuti morbidi e non viscerali.  Ma qual è la differenza con la chirurgia estetica? In realtà, la chirurgia plastica comprende la chirurgia estetica e la chirurgia ricostruttiva. La chirurgia estetica porta una trasformazione da “normale” a “bello”, mentre la chirurgia plastica ripara un difetto.

Quindi, la chirurgia plastica è una specialità chirurgica che effettua “riparazioni”, a seguito di mutilazioni causate da una malformazione congenita, da un incidente, da una bruciatura oppure per la rimozione di un tumore.

Seppure il confine tra le due specialità appare sempre più sottile, la chirurgia estetica rimane sempre una forma di chirurgia ricostruttiva o rimodellante di un soggetto sano. In pratica si differenzia principalmente per la causa, pur avendo la medesima finalità.

D’altra parte, è innegabile che quella estetica abbia, come principale scopo, quello di andare a fornire un miglioramento della bellezza di una struttura o una forma del corpo umano, di un soggetto sano. Tuttavia, seppure quest’ultima abbia come funzione primaria il correggere i difetti estetici del corpo, è altrettanto ovvio che unitamente alla chirurgia plastica, vi sia, come centralità, la soddisfazione e gli effetti positivi sul morale del soggetto.

Di conseguenza, entrambe contribuiscono a sviluppare degli effetti benefici, con una conseguenza di diventare una funzione primaria. Comunque, in entrambi i casi, è bene ricordare come alcuna delle due non sia esente dal rischio di conseguenze psicologiche.

Quindi, nel decidere di seguire una delle due strade, oltre che il considerarle come fonte di benessere, è bene essere informati. Di fatti, non si può dimenticare come, per la maggioranza delle persone, l’aspetto fisico sia equiparato all’autostima. Pertanto, ricapitolando, nel contesto della chirurgia estetica oppure nel caso di una chirurgia ricostruttiva, l’intervento mira, soprattutto, a migliorare l’aspetto estetico di una o più parti del corpo.

Invece, l’obiettivo principale della chirurgia plastica è il correggere un difetto o una imperfezione fisica, più o meno importante, causate da un evento. In sintesi, pur partendo da contesti diversi, tutte e due intervengono per fare in modo che ogni soggetto possa liberarsi da tutta quella serie di difetti che possono, tra l’altro, andare a generare complessi.

Vari studi hanno dimostrato che, la maggior parte delle persone insoddisfatte del proprio aspetto fisico, sono sempre più alla ricerca di come poter riguadagnare la propria autostima e, in ultima analisi, ottenere una migliore qualità della vita. In conclusione, si può asserire che entrambe concorrono a fare in modo che si possa ritrovare una buona immagine di sé, abbattendo ogni fonte di malessere e sofferenza, anche psicologica. 

Perché con l’aronia si è sicuri di andare a rafforzare la propria salute

L’essere umano, per sua natura, è da sempre proteso a preoccuparsi di andare a salvaguardare la propria salute. L’aronia, unitamente ad una sana alimentazione e ad un corretto stile di vita, contribuisce a salvaguardare la salute.

Vediamo quindi, seppure sinteticamente, le motivazioni per le quali con l’aronia si può essere certi di trovare un ottimale compagno per proteggere il proprio benessere.

L’aronia, la scelta perfetta nella propria dieta quotidiana di benessere

La pianta dell’aronia, come è noto, ha la sua origine specifica nel nord America e le sue infinite proprietà benefiche erano ben note alla popolazione indigena. A partire dal ventesimo secolo, la pianta dell’aronia e le sue virtù, iniziarono ad essere apprezzate anche alle nostre latitudini, per di più grazie ai numerosi studi e ricerche scientifiche compiute sugli effetti benefici prodotti dall’aronia.

Oltre alle vitamine A, C, E, K e B, i frutti dell’aronia contengono preziosi elementi come, per esempio il calcio, il magnesio, il potassio, lo zinco e il ferro. Questi elementi generosamente presenti nei frutti dell’aronia, vanno a rafforzare, in modo più che efficace, tutto il sistema immunitario. Quindi, ad esempio, le difese contro il freddo e le infezioni aumentano. 

Oltre a ciò, è da considerare che gli alti livelli di flavonoidi, in particolare antiacidi e polifenoli, concorrono al rafforzamento della salute. Questi cosiddetti fitochimici proteggono l’organismo umano dagli assalti nefasti dei radicali liberi, i quali, come è risaputo, possono impedire alle cellule umane di crescere normalmente. 

I flavonoidi presenti nell’aronia, fanno sì che si possa abbassare il livello del colesterolo cattivo, oltre che aiutare i diabetici. Invece, gli antociani, che colorano la bacca di aronia di un blu scuro, rafforzano la vista e hanno proprietà antibatteriche. Infiniti studi, poi, hanno ampiamente potuto dimostrare che i flavonoidi e polifenoli presenti nei frutti di aronia, ostacolino l’azione delle cellule tumorali, in particolare per il cancro del colon. 

Anche per queste motivazioni, andando a concludere, l’aronia sotto forma di succo viene ad essere suggerita dopo la chemioterapia, al fine di favorire un maggior e più veloce recupero generale e delle forze.…

Un anziano, un infermo, un disabile? Ecco la badante

Oggigiorno, il termine maggiormente utilizzato per identificare la persona addetta all’assistenza di disabili, infermi, malati e anziani è, certamente, badante. Anche se lessicalmente il termine era già presente nella nostra lingua, ma più che altro derivante dal verbo badare, pur indicante una mansione diversa seppure similare, nel lontano 1989 la parola badante fece la sua comparsa, anche se con un significato simbolicamente diverso.

Infatti, all’inizio il termine badante voleva più che altro indicare un mutamento sociale che si stava vivendo, andando a rappresentare tutte quelle persone che per disperazione, arrivavano nel nostro Paese e si andavano, progressivamente, ad occupare, appunto, di disabili, infermi, malati e anziani, fornendo loro una assistenza.

Successivamente, a seguito di sempre più costanti e ingenti flussi, sono nati decreti e sanatorie, tramite i quali la parola badante ha ricevuto una specie di consacrazione.

Per comprendere meglio la portata dell’evento, sarà sufficiente ricordare come nel 2009 la regolarizzazione riservata esclusivamente alla figura della badante ha investito qualcosa come oltre trecentomila richieste.

Come si sa bene i tempi cambiano e così pure i legami e i valori dati alle parole si modificano. Non per nulla, in tempi odierni, chi cerca una badante si affida sempre più alle agenzie online. Infatti, chi cerca una badante, potrà trovare in una agenzia online un valido aiuto. Tuttavia, nella sostanza, anche di fronte a significati e a valori modificatesi nel tempo, la badante resta sempre quella persona, per lo più donne provenienti dall’est dell’Europa, che si occupa di disabili, infermi, malati e anziani, il più delle volte presso le dimore dei bisognosi di assistenza.…